il buon senso

il buon senso

Il buon senso di stare zitti prima di verificare. Di capire prima di colpire. Il buon senso di occupare lo spazio dei sentimenti, l’odio, l’ira, con buone ragioni. IL buon senso di usare la ragione per comprendere il limite: il proprio anzitutto.

Ma c’è una glorificazione dell’impulso, come se esso avesse una verità più alta. Un essere vicino alla propria natura, stranamente la stessa di chi ci offende, di chi persegue e ferisce.

Come chiedere buon senso all’impulso? In esso si confonde il liberarsi dai vincoli che tutti abbiamo, con l’entrata a gamba tesa: ti spacco una gamba, non giocherai più.

Non cercate significati reconditi in quello che dico, è solo la constatazione che tra educazione ai sentimenti e istinto c’è una differenza profonda. Di civiltà, anzitutto.

E incazzarsi per una ragione vera o una buona causa è infinitamente più efficace per noi, che il regolare la contabilità quotidiana: qui non ho avuto, qui non ho dato, qui poteva essere e non è stato. Mai una domanda sul perché che riporti a noi, un auto esame che faccia dire dove qualcosa è mancato. Non la colpa, ma la falla. Sono le abitudini e il presupporre che ci uccide il futuro, ma tutto costa fatica e cambiare più di tutto. Tant’è vero che si dice con malcelato orgoglio: io non cambio mai. 

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6 pensieri su “il buon senso

  1. Di buon senso siamo dotati tutti. Di impulso pure. Ma entrambi i componenti ne facciamo un pessimo. Quando il buon senso impone di rifletter, agiamo d’impulso. Quando dobbiamo agire d’impulso, ci aggrappiamo al buon senso col risultato di sbagliare.

  2. Verrebbe da dire che siamo asincroni rispetto a un buon uso della realtà , Newwhitebear. Penso ci sia anche una complicata relazione con l’autostima, il narcisismo e il sé e chissà quant’altro.

  3. Ottima elucubrazione su cui riflettere. Io posso dire che con l’età è aumentata la saggezza. Mano a mano che passa il tempo l’impulsività lascia sempre più spazio al buon senso. Devo dire che un po’ mi manca quel mio modo di arrabbiarmi alla svelta per un nonnulla…il sentire il sangue che bolle nelle vene prima ancora di aver capito a fondo il motivo di tanto rancore. Ora mi smuovo poco, ma cambio ancora molto, sono flessibile nell’anima e questo mi fa sentire giovane più di quanto non sia 🙂

  4. Ho una teoria Alidada, e cioè che in ognuno di noi convivano tutte le età, giovinezza compresa. Però cambiamo ovvero ciò che era importante lo è meno mentre altro diventa essenziale. Per quanto mi riguarda ho lasciato da parte la saggezza, è come la conoscenza, sempre insufficiente e parziale mentre la riflessione fornisce qualcosa in più, nodi da sciogliere e dubbi creativi. Insomma l’età cambia e apre.

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