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	<title>Willyco</title>
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		<title>Willyco</title>
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		<title>un gigante nel vicolo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nello scuotere improvviso, c&#8217;è un singulto di stupore e di paura, poi la comprensione subitanea: terremoto. Dei pensieri successivi, parlerò, ma l&#8217;immagine che si forma in testa, e che si ripeterà nella scossa successiva, è quella di un gigante, ben piantato nel vicolo, che con le sue mani enormi ha abbrancato le pareti, e comincia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10453&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Nello scuotere improvviso, c&#8217;è un singulto di stupore e di paura, poi la comprensione subitanea: terremoto. Dei pensieri successivi, parlerò, ma l&#8217;immagine che si forma in testa, e che si ripeterà nella scossa successiva, è quella di un gigante, ben piantato nel vicolo, che con le sue mani enormi ha abbrancato le pareti, e comincia a scuotere la casa. Chissà perché lo fa, c&#8217;è stupore, forse vuole misurare la sua forza, forse, oppure vuol far cadere qualcosa per sé, o ancora è per allegria sua. E&#8217; l&#8217;una di notte, nel vicolo c&#8217;è il solito silenzio notturno e quel frullo che si sente ed accompagna la scossa, è un ansito soffiato del gigante, è il suo alito sulla nostra paura. Nostra? Mia, che sono in piedi a quest&#8217;ora e sento il pavimento scorrere, libri cadere e guardo inutilmente il soffitto alla ricerca di lampadari oscillanti che non ci sono. Ho messo faretti dappertutto, e adesso mi mancano i lampadari, come servissero i segnalatori di terremoti, guardo la pendola: si è fermata e l&#8217;altra,  ferma, si è messa in moto, ma intanto il gigante si è stancato. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Ci sono troppi libri in questa casa, è il pensiero principale adesso, pensiero aiutato dai tonfi delle cadute dei volumi sul legno. Questo pensiero mi assorbe, distoglie dalla sensazione di vuoto che sentivo sino a poco fa. Intorno non accade nulla, c&#8217;è un senso di sospensione calma, e l&#8217;inquietudine si rintana, è quella che attende la scossa successiva, quella che non arriva. Sono determinato a stare in casa. Ragiono sui 4 piani di scale da correre, troppi se c&#8217;è un disastro, e sull&#8217;età della casa: è vecchia quel tanto da aver visto e sentito altri terremoti. Queste sono case tirate su con quello che c&#8217;era, in anni di ricostruzioni dove c&#8217;erano i bravi e le canaglie, posso solo sperare che chi ha costruito non abbia unicamente recuperato materiali più antichi, ma sapesse cosa faceva. Concludo che non è l&#8217;ora, né per lei, né per i miei amici dei piani inferiori: possono continuare a dormire, loro. Non si muove nessuno. Guardo le finestre attorno, è tutto bujo, a parte il solito nottambulo cinefilo che si è affacciato. Solo io e lui siamo svegli, questo mi fa sentire più sicuro sull&#8217;entità del terremoto, ma sono anche, inequivocabilmente, solo nella notte. Guardo su internet e già ci sono le prime notizie: l&#8217;epicentro è vicino a Verona, la scossa è stata forte, ma senza danni. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Ho troppi libri, e giornali e carta, è la mia bulimia che ha accumulato e che non so come affrontare senza un dolore di perdita. Il terremoto, anzi il gigante, ha rimesso in evidenza questo problema di oggetti e spazi a disposizione. E qui comincia una riflessione sul mio modo di vivere, non riesco a fermarla neppure a letto, è un sonno difficile, con l&#8217; inconscia attesa della prossima scossa. Non so che arriverà il giorno dopo alle 16, sono vigile, potrebbe esserci subito e più forte. Eppure tra &#8220;troppi&#8221; libri, terremoto incipiente e casa vecchiotta, il sonno arriva, segno che alla fine prevale la fiducia. Tanto che posso fare?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Del senso ironico del tempo della terra che si scuote, capisco il giorno successivo: è il nostro fragile umano tempo cronologico in discussione, la terra si muove di continuo. Le nostre serie storiche, limitate dalle nostre attese di vita, sono cronologie ridicole per il mondo. Sono ben attento a non scivolare nel relativo: ciò che vediamo e sentiamo è il nostro reale, siamo noi che scriviamo le storie che la terra scrive altrimenti. La sensazione della nostra pochezza annichilirebbe le sconsiderate volontà del costruire sul poco e sul breve e proiettare all&#8217;infinito, toglierebbe voglia di futuro all&#8217;uomo. Non è un gran valore, ci occupa di grandi personali considerazioni il tempo, ma è la nostra incauta misura, com&#8217; è misura il ricordo, le serie storiche dei terremoti in val padana, rari per gli uomini, molto frequenti per la terra. Del resto non conosco forse, fin da bambino quell&#8217;abside interrotto di santa Sofia, rimasto incompiuto, dopo che un sisma aveva raso al suolo i resti dell&#8217;impero romano nella città. 800 anni sono un batter di ciglia per la terra, uno sbadiglio nei suoi milioni di anni fatti di brividi che noi annotiamo diligenti nelle nostre storie. Come fossimo osservatori di un&#8217;altro pianeta, attenti a questa palla color blù e fango, ma anche distaccati conservatori d&#8217;altre memorie. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">E i miei affetti, i miei libri, le mie cose, mi riportano a me, al contingente che dilata nel tempo, non voglio vivere solo nell&#8217;attimo per fuggire il senso di morte che questo porta con sé, voglio il giorno come un mantice di fisarmonica che si dilata e suona, perché questa è la mia musica, la mia vita, di cui fa parte anche il terremoto e il rispetto per il gigante che mi lascia vivere, ma mi ricorda che qualche conto, non con lui, ma con me devo rinegoziarlo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">E magari saldarlo.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://willyco.wordpress.com/2012/02/02/un-gigante-nel-vicolo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/IqjLHbSy6Pg/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/10453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/10453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/10453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/10453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/10453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/10453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/10453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/10453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/10453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/10453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/10453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/10453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/10453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/10453/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10453&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Shéhérazade&#8221; e l&#8217;abitudine alla cioccolata</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierini]]></category>
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		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[storia personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche per un goloso c&#8217;è la nausea. Si può alzare la soglia, aumentare la dipendenza, ma il limite verrà raggiunto. Mi piace la cioccolata, quella amara, con alto tasso di cacao. La mangio volentieri e quando accade provo la doppia sensazione della trasgressione e della pienezza di gusto. Ad un certo punto mi fermo, perché oltre sarebbe [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=8741&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#0000ff;">Anche per un goloso c&#8217;è la nausea. Si può alzare la soglia, aumentare la dipendenza, ma il limite verrà raggiunto. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Mi piace la cioccolata, quella amara, con alto tasso di cacao. La mangio volentieri e quando accade provo la doppia sensazione della trasgressione e della pienezza di gusto. Ad un certo punto mi fermo, perché oltre sarebbe una sofferenza. Non ho soglie alte, mi fermo presto. Qualche anno fa, con un amico, facevo la traversata dell&#8217;appennino a piedi, mangiavamo decentemente la sera, di giorno il problema era l&#8217;acqua e le calorie necessarie alla camminata. Avevo portato un bel pezzo di cioccolata, dopo due giorni ne abbiamo buttato la metà, le formiche hanno ringraziato. Questo, per me, vale per tutto quello che si ferma al limite della dipendenza e poi esonda, il piacere che diventa compulsivo, bisogno senza futuro. Non c&#8217;è nulla di giudizioso nel pensare queste cose, solo una scelta del vivere, tra il consumo immediato che sconfina, al di più, nell&#8217;abitudine  ed il piacere centellinato, limitato. La trasgressione è la scorpacciata, il scivolare dall&#8217;uno all&#8217;altro modo di intendere se stessi, e la scorpacciata non crea dipendenza, al massimo un mal di pancia. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Mi piace l&#8217;idea che esista una modalità alla</span><span style="color:#0000ff;"> &#8221;Shéhérazade&#8221;, che crea un  legame tra piacere e modifica dei destini di chi ne è coinvolto, ma in modo positivo, insomma diviene una storia. Parlo delle papille gustative ma in realtà parlo dei centri del piacere e della soddisfazione, ognuno ha il suo limite fisico, ognuno quello intellettuale, e la differenza è tra chi punta al consumo rispetto a chi lo inserisce in una storia personale. In questo la cartina di tornasole è il parlarne apertamente. Chi si governa non ha timore di esibire la propria vita pur nella contraddizione, che poi questo è il motore che permette di non essere prigionieri di sé attraverso la regola e neppure del piacere come norma, ma deve essere motivato a sé prima che agli altri. Insomma parte della propria chiarezza.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">&#8220;Shéhérazade&#8221; induce all&#8217;attesa del dopo, e salva se stessa, ma anche il sultano che era condannato al sempre di più, ad una vita d&#8217;inferno che escludeva proprio il piacere del vivere. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Chissà se, e come, l&#8217;ha ringraziata.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://willyco.wordpress.com/2012/02/01/sheherazade-e-labitudine-alla-cioccolata/"><img src="http://img.youtube.com/vi/kH7Z4FCu8GI/2.jpg" alt="" /></a></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/8741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/8741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/8741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/8741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/8741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/8741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/8741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/8741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/8741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/8741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/8741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/8741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/8741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/8741/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=8741&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;a fritola</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
				<category><![CDATA[dizionario personale]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[soffitta]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[dizionario personale: le frittole]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>

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		<description><![CDATA[A fine gennaio, veniva preannunciato con piccoli conciliaboli di donne: se fa doman dopo pranso, bisogna &#8216;ndare comprare  ( si fa domani dopo pranzo, è necessario fare gli acquisti). E mia mamma o mia nonna compravano pinoli, uva passa, cedrini, lievito di birra.  E noi capivamo che si preparava la gioia vera del carnevale. Era [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10434&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;">A fine gennaio, veniva preannunciato con piccoli conciliaboli di donne: <em>se fa doman dopo pranso, bisogna &#8216;ndare comprare</em>  ( si fa domani dopo pranzo, è necessario fare gli acquisti). E mia mamma o mia nonna compravano pinoli, uva passa, cedrini, lievito di birra.  E noi capivamo che si preparava la gioia vera del carnevale. Era l&#8217;altro versante delle mascherine di cartone portate sul viso, dei coriandoli sul cappotto, delle stelle filanti multicolori, di tutto quel fingere dei bambini votato all&#8217;esterno, alle corse, al fatto di non vedersi davvero, ed invece essere ciò che ci pareva, quell&#8217;essere altro che cessava sulla porta e mutava in casa, perché il carnevale continuava con i grandi e i piccoli assieme a tavola davanti alle frittole, o meglio in dialetto:<em> &#8216;e fritoe</em>. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">La ricetta di casa era quella veneziana modificata, conservando quel tripudio di passa, cedrini e pinoli che venivano incorporati nell&#8217;impasto di farina, zucchero, lievito, un rosso d&#8217;uovo e un bicchierino di grappa (e qui interminabili discussioni come per il latte), lievitati e lasciati riposare la notte nella terrina coperta vicino alla stufa.  In campagna, ed anche a Venezia, si friggevano nello strutto fresco del maiale macellato a dicembre, spesso mescolato con dell&#8217;olio di semi. In città, da noi, solo nell&#8217;olio. Era una magia vedere che da un cucchiaio di pastella prendeva forma una palla che si gonfiava, prima bionda e poi bruna, rigirata e tolta prima che scurisse troppo e messa su carta paglia ad asciugare. Spolveravo di zucchero grosso, e mangiavo ancora bollente. La nonna mi allontanava con una frittella per mano, le frittelle dovevano aspettare i grandi. Solo a volte si mangiavano calde, <em>&#8216;a fritola xe bona calda</em>, e giù che i grandi ridevano, noi non capivamo visto che eravamo gli unici a mangiarle appena cotte e ci chiedevamo perché non le facessero al pomeriggio per gustarle calde. Allora spiegavano che non si poteva, sia per la quantità e le attese, perché era bello offrirlo e c&#8217;era il problema dell&#8217;odore di fritto da non regalare agli ospiti A noi invece lo regalavano l&#8217;odore ed eravamo felici portatori <em>de spussa de fritoin, </em> che ci avrebbe seguito su abiti e cappotti per un paio di giorni. Mica mi dispiaceva, pur zitto, l&#8217;odore avrebbe testimoniato al mondo che avevamo mangiato <em>fritole e galani</em>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">I galani, erano un complemento, rispetto alla regina <em>fritola</em>, ( la frittola era il dolce veneziano per eccellenza, diffuso dall&#8217;Istria a Milano, assieme alla Repubblica, ma questo l&#8217;avrei saputo molto dopo ) più rapidi d&#8217;impasto, tirati sottili come sfoglia da tagliatella, venivano tagliati a rombi e fritti in poco tempo, subito tolti e messi a cedere anch&#8217;essi olio alla carta e spolverati di zucchero.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Due scuole di pensiero si dividevano nel pomeriggio e come per le permutazioni, si frangevano in molte varianti che consideravano con convinzione od orrore le alternative. I veneziani non mettevano latte e uova nelle frittelle, vino bianco al posto della grappa, ma noi eravamo di terra, non d&#8217;acqua, da noi esistevano, sia pure in campagna  galline e mucche  e vigne per cui, sia pure i quantità modiche, venivano aggiunti tutti, quasi a dispetto dei veneziani che avevano tolto la libertà ai padovani 500 anni prima. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Anche i galani (qui la grafia dialettale è inesatta, la tastiera non soccorre perché servirebbe la l tagliata essendo aspirata, e poi ci sono posti dove si aspira di più e altri meno, per cui grande è la confusione sotto il cielo piccolo del Veneto,  ma un veneto non dice galani, ma ga&#8217;ani e così fa scoprire da dove viene),  finché si gustavano, suscitavano discussioni non da poco, per cui c&#8217;era chi apparteneva alla scuola della bolla piccola e fitta su pasta sottile e c&#8217;erano altri di parere opposto che sostenevano la bolla grande e friabilissima su pasta leggermente più grossa, altri ancora invertivano lo spessore della pasta con le bolle di preferenza. Si diceva, se <em>ciacolava</em> per asserzioni, più che per opinioni. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Su queste discussioni e molto d&#8217;altro si perdevano i grandi, io asciugavo l&#8217;olio delle dita, sui quaderni e sui libri di scuola e nell&#8217;unto da ceffoni perdevo me stesso.</span></p>
<p style="text-align:justify;">p.s. allego la ricetta di casa:</p>
<p style="text-align:justify;">250 g di farina 00</p>
<p style="text-align:justify;">15 g di lievito di birra</p>
<p style="text-align:justify;">50 g di uva passa ammollata nel latte</p>
<p style="text-align:justify;">50 g di pinoli</p>
<p style="text-align:justify;">una manciata di cedrini (questa cosa della manciata mi piace, facciamo 50 g per capirci)</p>
<p style="text-align:justify;">poco zucchero, 50 g sono sufficienti</p>
<p style="text-align:justify;">un rosso d&#8217;uovo</p>
<p style="text-align:justify;">scorza di limone grattuggiata</p>
<p style="text-align:justify;">un bicchierino di grappa</p>
<p style="text-align:justify;">Si scioglie il lievito in acqua tiepida assieme allo zucchero mescolato con il tuorlo d&#8217;uovo, si aggiunge la grappa e la farina con poca acqua. Si mescola a lungo finché le bollicine in superficie ci dicono che sta lievitando. Si lascia riposare coperto in un luogo caldo. (a casa mettevano la terrina vicino alla stufa tutta la notte)</p>
<p style="text-align:justify;">Quando è lievitato bene, circa il doppio del volume, si incorpora l&#8217;uvetta, i cedrini il limone grattuggiato, i pinoli e il poco latte dell&#8217;ammollo, si impasta tenendo la pastella abbastanza fluida. Si frigge in olio bollente lasciando colare a cucchiaiate, si gira e quando è marrone non troppo scuro si toglie e si scola su carta assorbente. L&#8217;abilità è il cuocere dentro e fuori senza bruciare.</p>
<p style="text-align:justify;">A casa si spolverava con zucchero grosso, adesso si preferisce lo zucchero a velo, a me piace quello grosso.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/10434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/10434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/10434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/10434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/10434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/10434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/10434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/10434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/10434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/10434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/10434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/10434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/10434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/10434/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10434&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>sfigato</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
				<category><![CDATA[dizionario personale]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[predicheheheh]]></category>
		<category><![CDATA[dizionario personale:sfigato]]></category>
		<category><![CDATA[il tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sfigato è chi accetta questo mondo e non pensa possa cambiare. Sfigato a se stesso e non ad altri, prigioniero di una decadenza che lo precederà, dell&#8217;insoddisfazione nascosta sotto strati di conformismo, tronfio e cieco. Sfigato è colui che non vede e non si vede, che non si cura di chi ha vicino, che si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10428&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi accetta questo mondo e non pensa possa cambiare. Sfigato a se stesso e non ad altri, prigioniero di una decadenza che lo precederà, dell&#8217;insoddisfazione nascosta sotto strati di conformismo, tronfio e cieco.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è colui che non vede e non si vede, che non si cura di chi ha vicino, che si pensa realizzato perché ha un biglietto da visita e un curriculum.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è colui che si convince che i fatti gli diano ragione anche quando sa che non ce l&#8217;ha. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi irride gli sforzi altrui, chi non si sforza di capire che esistono altri modi di vivere e di essere.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi invidia la felicità, chi si bea della propria, chi capisce solo chi gli da ragione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi perde un amico piuttosto che un&#8217;occasione, chi non sa stare zitto se non ha nulla da dire, chi parla pensando che il suo sia il parametro del mondo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi non ha dubbi, chi possiede e non serve il potere, chi pensa di avere più diritti perché se li è meritati.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi pensa di sapere, di avere, di essere, perché è finito il tempo della curiosità e adesso c&#8217;è solo quello della concretezza.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi non più i sogni, chi non ha un tempo da condividere con chi gli vuole bene, chi pensa di non avere qualcosa da donare.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi non capisce la solitudine degli altri, e pensa che è solo questione di volontà per stare bene.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi si crede invulnerabile, al di sopra d&#8217;ogni giudizio, padrone del presente e del futuro.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi insegna e non apprende, chi non capisce quando è ora di star zitto.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Sfigato è chi non capisce quando è ora di mettersi da parte, e si crede indispensabile.</span></p>
<p style="text-align:justify;">p.s. aggiungete pure che c&#8217;è posto</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://willyco.wordpress.com/2012/01/30/sfigato/"><img src="http://img.youtube.com/vi/RxhwMqikj7w/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/10428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/10428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/10428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/10428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/10428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/10428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/10428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/10428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/10428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/10428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/10428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/10428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/10428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/10428/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10428&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>polvere</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 23:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[compagni di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[considerazioni personali]]></category>
		<category><![CDATA[dizionario personale:polvere]]></category>

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		<description><![CDATA[La polvere e&#8217; dappertutto, nelle piste, nei campi, fino alla porta delle case. La polvere e&#8217; nei giochi, nei visi, nelle mani, sui corpi dei ragazzi e degli uomini. E&#8217; sui vestiti delle donne, nel gesto bello che porta un velo sulla testa per il sole, e&#8217; sui banchi, su ogni oggetto di lavoro, sulle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10412&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://willyco.files.wordpress.com/2012/01/img_0599.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10415" title="IMG_0599" src="http://willyco.files.wordpress.com/2012/01/img_0599.jpg?w=538&#038;h=358" alt="" width="538" height="358" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">La polvere e&#8217; dappertutto, nelle piste, nei campi, fino alla porta delle case. La polvere e&#8217; nei giochi, nei visi, nelle mani, sui corpi dei ragazzi e degli uomini. E&#8217; sui vestiti delle donne, nel gesto bello che porta un velo sulla testa per il sole, e&#8217; sui banchi, su ogni oggetto di lavoro, sulle capanne, sulle imposte di ferro della scuola. Così ti viene finalmente il dubbio che la polvere sia un elemento del mondo, che faccia parte della vita e non sia così sporca come si pensa da noi. Infatti non ha l&#8217;odore di marcio che ti segue nei mercati delle città, non odora  di nulla conosciuto se non di sé ed è giallo ocra. Cotta dal sole, ne prende il colore, viene portata dalle tempeste di sabbia, ma ancor più si genera in questa terra arcaica che si sbriciola fino ad essere talco. Qui la terra è davvero antica, una zolla di universo su cui ominidi hanno cominciato a correre, venendo dalla Rift valley, talmente tanto tempo fa, da poter usare solo l&#8217;immaginazione per vederli mentre per decine di migliaia di anni tentano la savana e si devono rizzare  in piedi per guardare oltre le erbe alte, cacciare e fuggire. E poi, sconvolti da tanto ardire, tornare nella foresta, in un entrare e uscire che selezionava, trasformava il ricordo in specie. E allora l&#8217;esperienza dell&#8217;aria, dello spazio,del correre  non li abbandonava e ri uscivano finché si sono retti bene in piedi e correvno su due gambe e le mani stringevano le cose in maniera diversa. Allora è cominciato il cammino mentre altri restavano, e tutti hanno pestato questa polvere, se ne sono ricoperti il corpo, l&#8217;hanno lanciata per aria nei riti propiziatori, hanno letto il futuro nell&#8217;andare del vento. Oggi ci convivono e la sentono parte del mondo, ovvero non se ne accorgono. Così in questa polvere c&#8217;è la storia del mondo, la traccia degli antenati, il rumore delle percosse che i piedi hanno inferto alla terra, lo sbattere dei piedi, ancora così presente nei balli delle donne nei villaggi, quando la schiena si inarca in avanti, le natiche si protendono, la parte sessuale emerge, mentre le braccia si portano verso la terra, verso la polvere. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">La polvere è ovunque e noi la sentiamo, come solo i forestieri possono notare, finché non la sentiamo più, ed allora emerge nelle rituali disinfezioni con il gel, sulle mani che attaccano, attaccano ovunque. Ma in realtà, e&#8217; il grasso nostro che trasuda e si combina con la polvere. Gli indigeni hanno le mani secche, a loro basta spolverare, a noi non basta, il grasso che ci difende dal freddo, accumula sporco e alla fine siamo disinfettati nello sporco, incapaci di gestire la polvere. Ecco la differenza, ciò che per noi pesa, per loro fa parte della vita, si toglie prima della preghiera, prima del cibo, ma poi fa entra nel vivere.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Non vivrei nella polvere, la terrei a bada, ma già sapere che non ha connotati negativi di per sé, è una conquista, un modo di vedere il mondo.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/10412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/10412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/10412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/10412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/10412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/10412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/10412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/10412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/10412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/10412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/10412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/10412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/10412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/10412/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10412&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>dopo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
				<category><![CDATA[lettere senza indirizzo]]></category>
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		<category><![CDATA[orrore]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo, i sopravvissuti racconteranno ad ascoltatori sempre più distratti, finché negli occhi leggeranno noia, privata della cortesia, allora sarà come non fosse mai stato. Di ogni nefandezza s&#8217; è persa memoria, subito i morti hanno chiesto ragione, poi si son stancati, chiudendosi in bisbigli sempre più fiochi e solitari. Cercavano una ragione: è tutto così sfumato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10418&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Dopo,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">i sopravvissuti racconteranno ad ascoltatori sempre più distratti,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">finché negli occhi leggeranno noia, privata della cortesia,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">allora sarà come non fosse mai stato.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Di ogni nefandezza s&#8217; è persa memoria,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">subito i morti hanno chiesto ragione,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">poi si son stancati, chiudendosi in bisbigli sempre più fiochi e solitari.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Cercavano una ragione: è tutto così sfumato in questi anni pieni di vita,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">che sembra favola il racconto di chi è rimasto oltre la morte.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Sta zitto, ascolta chi non racconta,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">senti lo schiocco del suo ramo spezzato che non fiorisce,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">cammina sul loro lago sterminato d&#8217;ossa:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">nell&#8217;aria manca ciò che mai si è compiuto,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">i sogni interrotti ben prima della morte,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">gli affetti lacerati, e l&#8217;ultima ansia d&#8217;essere, </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">anch&#8217;essa infranta.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Senti il sapore acido del ferro, il suo dolore e </span><span style="color:#000080;">il freddo, </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">la fatica, l&#8217;abbandono del morire, </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">sciolti in</span><span style="color:#000080;"> quelle voci, mute solo di parola.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Senti l&#8217;orrore che non stanca,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">la storia di ciascuno che non si ripete,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">tutta la tragedia e la bellezza d&#8217;essere vivi,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">senti,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">E pensa che loro avrebbero dimenticato, anche loro erano uomini,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">e l&#8217;abbiamo sempre fatto,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">ma adesso ascolta il loro canto muto,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">ascolta perché non si ripeta.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://willyco.wordpress.com/2012/01/26/dopo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/KEg5JyAVxpY/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/10418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/10418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/10418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/10418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/10418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/10418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/10418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/10418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/10418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/10418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/10418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/10418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/10418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/10418/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10418&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>la &#8220;banalità&#8221; quotidiana dell&#8217;eroe</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dobbiamo considerare definitivamente conclusa l&#8217;era di Nietzsche e Wagner, il romanticismo, l&#8217;idealismo, ecc. ecc. E Brecht avrebbe difficoltà a ripetere la frase sull&#8217;infelicità del paese che ha bisogno di eroi, perché da tempo l&#8217;eroe è solo una persona normale che fa ciò che dovrebbe fare, non rifiuta la responsabilità per cui lo pagano o che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10400&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Dobbiamo considerare definitivamente conclusa l&#8217;era di Nietzsche e Wagner, il romanticismo, l&#8217;idealismo, ecc. ecc. E Brecht avrebbe difficoltà a ripetere la frase sull&#8217;infelicità del paese che ha bisogno di eroi, perché da tempo l&#8217;eroe è solo una persona normale che fa ciò che dovrebbe fare, non rifiuta la responsabilità per cui lo pagano o che ricopre. Eroe diventa il normale, ma ciò significa che tutti gli altri sono peggio di lui, meno normali ? Non credo, e non voglio citare nulla di quanto accaduto in questi giorni, perché non è avvenuto uno scontro di titani, ma al massimo tra persone che di fronte alla difficoltà reagivano in modo responsabilmente differente. L&#8217;eroe d&#8217;un tempo era altro, ma in realtà non è mai servito a molto e comunque è stato svalutato. Punto sull&#8217;eroe quotidiano di cui ho una definizione molto opinabile e cioè che è colui che cerca di essere ciò che è davvero, ovvero non si spaccia per altro da sé. Cosa difficilissima detta così, oppure naturale, senza discrimine se non se stessi e quindi non visibile. Allora prendiamo l&#8217;argomento da altra visuale pensando a colui che ogni giorno si sforza nello star bene o male, di essere se stesso e non rinuncia al vivere, non si lascia andare. Non penso ad una persona che non si contraddice e tanto meno a quello che non cambia idea, questi non sono eroi quotidiani, ma persone che scelgono la scorciatoia facile della norma per dire si deve far così, penso piuttosto a chi si mette in discussione in continuazione perché sa cosa vorrebbe essere, cosa è davvero e sceglie. Questa persona si sforza di conoscersi, sta male quando serve e lo accetta, affronta la solitudine che non vorrebbe perché fa parte della sua strada, non ha paura di riempirsi le mani con la gioia di vivere, non pensa che la vita la consumi, e punta comunque alla costruzione di sé. E&#8217; capace di rinuncia in nome di qualcosa che lo riguarda, sa mettersi in gioco rischiando molto, persegue un obbiettivo personale in cui ci sono gli altri. Questa pratica del vivere è molto diffusa, genera solitudini spaventose, insinua diversità che fanno soffrire, non si riesce a comunicare. Ecco la ragione, non c&#8217;è comunicazione della normalità per cui alla fine si pensa che la normalità sia altro, sia quello che i media propongono, quello che al massimo dura tre giorni perché dopo tale tempo ogni notizia diventa usata. L&#8217;obsolescenza dell&#8217;eroe quotidiano sfocia nella sfiducia, seleziona, e ciò che dovrebbe essere naturale, un comportamento comune diventa eccezione. Questa versione domestica e segreta dell&#8217;eroe che non è eroe, che è persona che cerca di star bene senza scordare gli altri, non trova posto nel pensiero comune, bisognoso di notizie altisonanti, ma è l&#8217;ardua volontà di essere in sintonia con noi e con il mondo. Da questo confronto quotidiano poi verranno gli atti esterni, quelli che è giusto fare. Dopo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://willyco.wordpress.com/2012/01/25/la-parabola-delleroe/"><img src="http://img.youtube.com/vi/pqB71zV5t8U/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/10400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/10400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/10400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/10400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/10400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/10400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/10400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/10400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/10400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/10400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/10400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/10400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/10400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/10400/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10400&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>palextra</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 23:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli iper determinati spingono il petto in avanti e finiscono in iper lordosi. La velleità in eccesso non fa mai bene, genera chiusura, repulsione, ansia. La spina dorsale assume un arco inverso e trattiene il respiro.  Una sindrome da tette che non guarda in faccia il portatore, ma solo dentro la sua testa, ché se vedesse [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10390&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Gli iper determinati spingono il petto in avanti e finiscono in iper lordosi. La velleità in eccesso non fa mai bene, genera chiusura, repulsione, ansia. La spina dorsale assume un arco inverso e trattiene il respiro. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Una sindrome da tette che non guarda in faccia il portatore, ma solo dentro la sua testa, ché se vedesse la sua faccia nei momenti bui, magari ci ripenserebbe. La sindrome.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Usando la schiena dritta come metafora, m&#8217; aveva colpito, molti anni fa, un modo di camminare da città che proponeva di mettere la testa alla ricerca di qualcosa che si trovava sopra di essa di un paio di centimetri, naturalmente non lo trovava, ma distendeva la colonna ed allungava il collo. Ed aiutava a guardare in faccia le persone. Mi piace ancora l&#8217;idea, perché allunga e non si cura del resto che la segue, come un appendersi al cielo. Chissà quanto bene fa al petto, e alla respirazione che si stende verso il basso e poi risale. Chissà? </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">E la postura dei dubbiosi qual&#8217;è? Abbastanza seduta, credo ed in piedi, molto sciolta perché può andare ovunque. Mi viene in mente una donna che fuma, accavalla le gambe, guarda negli occhi e sorride, anzi ride, ma solo quando è ora e lo pensa davvero.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/10390/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/10390/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/10390/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/10390/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/10390/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/10390/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/10390/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/10390/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/10390/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/10390/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/10390/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/10390/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/10390/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/10390/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10390&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>fuori</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:30:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi ha invitato ad essere fan del suo nuovo gruppo su fb, non sono fan di niente, le ho scritto, non più da molto tempo. Ho affetti importanti, un lavoro, una squadra, anzi due per cui tenere e già questo dice molto), ma non sono fan di idee e tantomeno gruppi. Il partito a cui [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10382&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://willyco.files.wordpress.com/2012/01/img_0022.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10383" title="IMG_0022" src="http://willyco.files.wordpress.com/2012/01/img_0022.jpg?w=538&#038;h=358" alt="" width="538" height="358" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Mi ha invitato ad essere fan del suo nuovo gruppo su fb, non sono fan di niente, le ho scritto, non più da molto tempo. Ho affetti importanti, un lavoro, una squadra, anzi due per cui tenere e già questo dice molto), ma non sono fan di idee e tantomeno gruppi. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Il partito a cui sono iscritto mi sta stretto, non ci siamo mai amati per davvero, in compenso mi piacciono delle cose, dei libri, dei film, delle idee che per me sono intelligenti, dei particolari che l&#8217;occhio coglie, qualche parola. Sono molto attaccato a dei principi, l&#8217;eguaglianza, la giustizia, la libertà, ad esempio, e mi piace chi li difende. Mi piacciono molto alcune persone, per come pensano e vedono il mondo, per il piacere che mi suscita la loro presenza, posso dire di essere un loro fan? Non credo, li ridurrei a una parte di me stesso e m&#8217;interesserebbero molto meno. Quindi non sono fan di niente.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><em>Quante storie, che ti costa, </em>mi ha detto<em>, lo fai per me e diventi uno in più, i numeri contano nella rete.</em> </span></p>
<p><span style="color:#993300;">Appunto. </span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/willyco.wordpress.com/10382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/willyco.wordpress.com/10382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/willyco.wordpress.com/10382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/willyco.wordpress.com/10382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/willyco.wordpress.com/10382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/willyco.wordpress.com/10382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/willyco.wordpress.com/10382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/willyco.wordpress.com/10382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/willyco.wordpress.com/10382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/willyco.wordpress.com/10382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/willyco.wordpress.com/10382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/willyco.wordpress.com/10382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/willyco.wordpress.com/10382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/willyco.wordpress.com/10382/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10382&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il rating delle capre</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 10:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>willyco</dc:creator>
				<category><![CDATA[andare]]></category>
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		<category><![CDATA[compagni di viaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni passati in Senegal, mi chiedevo come le agenzie di rating giudicherebbero la banca delle capre: tripla A, A+, oppure perenne rischio di default? Credo opterebbero per l&#8217;ultima opzione, abituati come sono sono a pensare che la crescita sia indipendente dagli uomini. In questo caso, donne, perché loro sono le correntiste della banca. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=willyco.wordpress.com&amp;blog=1472390&amp;post=10370&amp;subd=willyco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://willyco.files.wordpress.com/2012/01/img_0231.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10374" title="IMG_0231" src="http://willyco.files.wordpress.com/2012/01/img_0231.jpg?w=538&#038;h=358" alt="" width="538" height="358" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">In questi giorni passati in Senegal, mi chiedevo come le agenzie di rating giudicherebbero la banca delle capre: tripla A, A+, oppure perenne rischio di default? Credo opterebbero per l&#8217;ultima opzione, abituati come sono sono a pensare che la crescita sia indipendente dagli uomini. In questo caso, donne, perché loro sono le correntiste della banca. Loro devono trovare i 4000 CFA, i circa sei euro che saranno il loro investimento sulla capra. E possono essere tanti o pochi per chi ha poco o nulla. Loro, i bambini, porteranno le capre al pascolo, ricaveranno il poco latte, i bambini lo berranno. Servono tre o quattro capre per un litro di latte, c&#8217;è poco da mangiare anche per le capre. Il meccanismo che riconsegna alla banca alternativamente ad ogni nascita, le capre prelevate (una capra comporta riconsegnare una capra riconsegnata ogni due parti), allarga il credito ad altre donne, che stanno creando una microeconomia basata sull&#8217;orto e le capre. Oltre al baratto, in questi luoghi c&#8217;è il piccolo commercio che assicura l&#8217;accesso alle piccole cose che servono in famiglie con molti bambini. Una penna, un quaderno, i bambini sono affascinati e cercano le biro, ma soprattutto prosegue una crescita verso la scolarizzazione. Un&#8217;altra ong si occupa di sostenere e diffondere la necessità di studiare, di esserci nel mondo e a scuola si mescolano bambini e bambine. Siamo in un paese musulmano, non è così scontato, ma qui non ci sono veli, le donne vestono magnificamente senza obblighi, e sono orgogliose della loro bellezza. Le capre non crescono mai troppo, vengono vendute per carne oppure consumate nei periodi di carestia. Questo risponde anche ad un equilibrio dell&#8217;ecosistema che non tollererebbe troppi animali onnivori, che mangiano germogli, foglie, tutto quel che trovano, cartone compreso, quindi come nelle nostre campagne gli animali, sono amati, nutriti e poi consumati. Attualmente il flottante della banca dovrebbe, scrivo dovrebbe perché in quelle parti, mai nulla è davvero certo, dovrebbe essere superiore alle 4000 capre, suddivise su 12 villaggi, che dovrebbero aver generato almeno il doppio di animali viventi, quindi in totale circa 12.000 capre. Il che significa un 2500-3000, donne coinvolte. Non oso calcolare il numero di bambini, visto che sono 4-5 per famiglia. In questo viaggio i nostri aiuti specifici, per le sole capre permetteranno di acquistare subito una sessantina di capre a 20-22 euro l&#8217;una, poi con i due progetti che stanno andando avanti, altre ne verranno. L&#8217;obbiettivo è di incrementare di 150 capre all&#8217;anno il flottante. Il progetto delle capre è il più appariscente, ma altri sono ben più pesanti. Le sementi ad esempio, con questa occasione di visita sono stati forniti i mezzi per acquistare subito 60 quintali di sementi, con la promessa di ricavare ulteriore finanziamento da alcune iniziative che già a febbraio verranno fatte in Italia, <em>m&#8217;illumino di meno</em>, ad esempio, per acquistarne almeno altrettante prima della semina di marzo. Poi ci sono progetti sui pozzi, i mulini, ecc. ecc. Sono piccole cose, ma per 23 villaggi stanno giocando un ruolo di affiancamento nella crescita e nell&#8217;autosufficienza che deve vedere protagonisti gli abitanti. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Ci sono state diverse riunioni nei villaggi, tutte piene di festa per noi, da parte di persone che a volte neppure sanno bene dov&#8217;è l&#8217;Italia, in tutte si è parlato dei progetti di cooperazione e in ognuna ci è stato offerto il cibo. Offrire cibo, indipendentemente dalla capacità economica di chi lo offre, fa parte del principio immutabile della sacralità dell&#8217;ospite. I villaggi in cui eravamo, sono nel sud della provincia di Kolda, una parte povera del Senegal, confinante con la Guinea Bissau, paese ancora più povero, e sono luoghi in cui la carenza di cibo si manifesta con periodicità quasi annuale. Dipende dal tempo, dalla stagione delle piogge, dall&#8217;impossibilità di conservare derrate alimentare senza l&#8217;attacco di topi e uccelli e gli altri animali che considerano il territorio altrettanto loro quanto gli uomini. Nella savana il terreno coltivabile viene gestito nell&#8217;equilibrio che non può superare un certo limite per fornire legna per il fuoco, assicurare rifugio ed alimento ai predatori, frenare la desertificazione in continuo avanzamento. Non tutto si può coltivare e infatti l&#8217;ong 7A con cui collaboriamo, si oppone alla piantagione intensiva di Jatropha per fare bio diesel da esportare, ed invece propone di usare la stessa pianta per radicare il terreno e fare olio da usare sul posto per sapone, autoconsumo come combustibile per preservare legna o altro. Il problema è molto presente, perché il governo tende a dare concessioni trentennali ad aziende, alcune italiane, che pensano di mettere a coltivazione di Jatropha, migliaia di ettari, ripetendo quello che già i francesi hanno fatto, ovvero produrre arachidi destinate all&#8217;esportazione, mentre la gente muore di fame.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Capire questo equilibrio di un eco sistema precarissimo, dove non esiste autosufficienza alimentare per gli abitanti di un paese con la stessa dimensione dell&#8217;Italia, che è senza montagne ed ha 13 milioni di abitanti, con acqua e terreni fertili, ma anche tantissima savana e deserto che sta crescendo, significa entrare in una delle tante contraddizioni che in Africa sono normalità, perché l&#8217;intera Africa, è in realtà il magazzino del primo mondo e come tale non produce per sé, non si arricchisce e finisce nell&#8217;indigenza. Superare l&#8217;idea dell&#8217;intervento sulla fame ed andare verso l&#8217;autosufficienza, significa pensare che si possa agire localmente. Con pazienza, cercando di mutare lentamente costumi e rassegnazione verso la coscienza del valore del proprio territorio. Bisogna anche dire che i terreni non sono spesso di proprietà, ma appartengono allo stato e quindi le comunità che li usano  possono essere in qualsiasi momento private di questa possibilità. In Africa ci sono altri parametri, tenderei a dire che è tutto precario, ma è precario per me occidentale, non per chi ci abita e conosce le regole e le tradizioni del vivere. La banca delle capre e quella dei semi sono rispettose delle regole locali, in pratica si inseriscono in un sistema che migliora le sue prestazioni e cambia senza strappi. Come tutte le banche può fallire, quella delle galline è fallita, ad esempio, anche se riproveremo a metterla in piedi, ma ha una azione fondamentale sulla coscienza delle persone che la usano: le rendono protagoniste, responsabili. E&#8217; un passaggio che si inserisce in un mondo che sta mutando con velocità contraddittorie, quasi incomprensibili, nel senso che convive il telefonino con l&#8217;infibulazione e il problema non è ritardare l&#8217;uso del telefonino, ma eliminare dalle tradizioni, l&#8217;infibulazione. Questo passa attraverso la coscienza delle donne del proprio valore. Una cosa piccola come le capre aiuta l&#8217;indipendenza economica delle donne, ed è un progetto che cresce, tanto che in una delle riunioni era presente la rappresentante di associazioni di donne di 21 villaggi di confine, oltre 1200 donne, venuta per capire e partecipare alla banca delle capre. E&#8217; bello, fondamentale che questo lavoro si diffonda, che non finisca. Noi possiamo fare poco e molto assieme. Poco perché i nostri contributi sono limitati, anche se crescenti. Molto perché queste persone sanno che ci siamo, che condividiamo con loro lo sforzo di vivere cambiando, che da qualche parte in Italia, progetti comuni crescono.  Sapere che qualcuno mangerà grazie a se stesso, che crescerà bambini con una mortalità infantile minore, che seguirà quel cartello che è presente in ogni villaggio e che vedete nella foto, dà la soddisfazione di fare qualcosa che serve, quindi siamo noi che ringraziamo loro. Questo in qualche modo glielo stiamo dicendo.</span></p>
<p style="text-align:justify;">p.s. mi è stato chiesto come acquistare una capra. E&#8217; possibile farlo attraverso un versamento di 20 euro sul conto corrente intestato a <em>Gruppo donne ponte san Nicolò</em>, con la causale : credito rotativo delle capre.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217; Iban è il seguente: IT12 T062 2562 7701 0000000 4258.  Il grazie è anticipato <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">Per maggiori notizie sull&#8217; ong, sull&#8217;area di intervento e i suoi problemi, consiglio di leggere il sito: http://www.ong7a.org/italiano/2b-kolda.html</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><a href="http://willyco.files.wordpress.com/2012/01/img_0229.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10375" title="IMG_0229" src="http://willyco.files.wordpress.com/2012/01/img_0229.jpg?w=538&#038;h=358" alt="" width="538" height="358" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"> </span></p>
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