Si cammina su un filo di cotone colorato: un equilibrio precario dove l’intelligenza non aiuta. Se non basta più essere dotati di senso dell’humor, tranquilli ed apparentemente sereni, cosa potrà motivare il vivere? La sostanza degli affetti? No, perchè biglietti accorati accompagnano il gesto d’impotenza del vivere. Si muore per stanchezza, per ansia da richieste incessanti, per il silenzio che accompagna vite vicine ed eguali. Non occorre essere disperati, basta non avere speranza di cambiamento.

Questa è una pessima estate che affianca l’ingiustizia esercitata su chi non può più vivere a quella del fato che colpisce chi vorrebbe avere futuro.  Un ragazzo che avevo assunto, una amica d’ anni di lavoro, una notizia che acquista senso, ricordo, volto, mentre rifletto.

Bianco è il colore della morte ingiusta. E non si dismette, anche se a volte s’accantona.

http://www.corriere.it/esteri/09_luglio_29/suicida_tamigi_avvocato_supermamma_f45a6a80-7c28-11de-bec1-00144f02aabc.shtml