Si respira un’aria greve, come il peggio non finisse, ma avvitasse su se stesso. Chi ha conosciuto altri momenti può confrontarli,rimpiangerli, ma chi per età o per distrazione ha vissuto priorità diverse, cosa può pensare? Che è tutto indifferente, che le cose non stanno andando male. Almeno non più di altri momenti, che le parole importanti sono vuote e non così importanti. C’è un problema che a noi tutti da bambini, faceva perdere la testa, ed era quello della vasca da bagno con lo scarico aperto: i rubinetti buttavano acqua a più non posso, lo scarico non ce la faceva, la vasca conteneva 100 litri e sarebbe traboccata. Quando? E mentre noi cercavamo di capire quando il disastro si sarebbe abbattuto su quella casa, nessuno pensava che qualcuno, magari la padrona avrebbe semplicemente potuto chiudere il rubinetto, lasciar scorrere l’acqua e pensare che se non c’era lei tutto andava a rotoli. Questo basterebbe cari D’Alema, Veltroni, Rutelli, Franceschini, ma siamo al tempo in cui ciò che deve accadere, accadrà e visto che il problema non l’abbiamo risolto, ci bocceranno tutti.