Liberaci dal consueto,

lasciaci quello che basta per poggiare i piedi,

liquefa i pensieri circolari

mentre soffreghiamo gli occhi.

Lasciaci una linea da percorrere

ubriachi,

non toglierci la patente

anche se ci guidiamo malamente, e

valuta lo sforzo che facciamo

nel rendere nuovi i giorni.

Nelle abitudini donaci la forza

di rivoltarle e vedere i vermi del passato,

lasciaci i sensi giusti per la bellezza

e nei colori

non confonderci con rimasugli

di bottega.

Donaci tempo

per arrivare tardi agli appuntamenti,

coraggio per capire che non è mai finita,

forza per stringere la barra,

quando la nave sembra persa.

Ci serve una connessione a larga banda,

tra pelle e cervello,

vedi ciò che puoi fare.

Siamo stati zitti e abbiamo parlato

nei momenti sbagliati,

ce ne siamo andati

quando era utile restare

e abbiamo atteso, di notte, autobus soppressi

per poi camminare pieni di paure.

Che colpa è mai questa?

La testa era altrove,

per questo siamo a credito

e tu, vita,

sarai onesta con noi

a tuo modo, come pensi.

Di un favore ti chiediamo grazia:

lasciaci la sconsideratezza

che ci permette di sentirti amica.