“E’ una strana cosa scoprire e credere di essere amati, quando si sa che non vi è altro da amare per nessuno fuorchè un genitore o un Dio.”  ( Graham Greene: La fine dell’avventura)

Parole plumbee, quasi disperate dell’umano, però una linea da cui partire, per rifiutarla, mutarla o piegarla addosso al proprio sentire. C’è una lotta necessaria con quello che si pensa di sè, un lavoro con le illusioni, gli assoluti, le tristezze che mutano forma nel tempo come i sorrisi.  E comunque ci sarà una vittoria alla fine: vincerà chi ha lottato.