L’ho capito ieri mattina, la vetrinetta dove tengo una piccola collezione di solidi geometrici di cristallo, manda bagliori. Tracce di luce sulle pareti da seguire pensando ad altro. E ogni mattina, mentre non ci sono, lo spettacolo si ripete in silenzio, come un amore trascurato. Non pensiamo a chi ci sta vicino, non lo vediamo distratti dal mondo, mentre questo attende silente, sciorinando meraviglie senza spettatori. Cose d’ordine antico e immobili, desiderose d’ una mano che tolga polvere: basterebbe un gesto d’ammirazione in cui credere per farle attendere fedeli.