E’ arrivato, senza essere invitato, sotto mentite spoglie, non gradito, nè cercato. Subito ha alzato la voce, indisposto, rallentato i lavori di casa e poi, non contento, ha infastidito, impedito. Mentendo senza ritegno, su ciò che vedeva, trovava, incontrava, ha sporcato legami consolidati, interrotto relazioni, mi ha fatto disconoscere, demolire, cancellare ricordi e contiguità.

L’ho studiato e con gentilezza, accompagnato all’uscita, riottoso s’è rivoltato, solo allora ho spinto, inveito, maledetto. Non ne potevo più e ho cercato di sopprimerlo, non più ospite sgradito, ora nemico. E lui? Si è nascosto, mimetizzato e quando l’ho stanato, vantando la propria invincibilità, mi ha sbeffeggiato, deriso, intimidito. Finchè alla soglia dell’esasperazione, ho deciso di sterminarlo, incurante degli inconsapevoli, degli innocenti, ovunque si trovasse. E come per magia è scomparso, si è fatto prendere, ma era un simulacro, un guscio vuoto. Adesso temo ricompaia, che spunti devastando, mentre scruto inquieto ogni giorno, davanti, negli angoli, ovunque qualcosa si muova.

Ah scordavo, il nome l’ha lasciato: xp antivirus protection 08