ti sei mai chiesto cosa pensa un’aereo da turismo in attesa su un prato da decollo o un auto che da tempo dorme in strada sotto il cedro o la bici poggiata su un parapetto con due catenacci e senza sella? Le cose pensano? Certo, pensano i nostri pensieri, desiderano le stesse libertà, la guida di una mano, sognano un luogo fresco dove riposare, ricordano un momento, felice o infelice, ma stato. Le mie penne ricordano parole, inchiostri perduti, la pressione d’una mano,a volte felice, una macchia salata sul foglio che ha dilatato un carattere. E i libri ricordano, attraverso le sottolineature, un pensiero incompiuto, un lampo di comprensione e rimandando a note stese sulla pelle. Le cose sono piene di ricordi, di senso oltre il sè, si lasciano accarezzare e guidare e ci accompagnano nel sogno vissuto.