note per una lettera 2…

Ieri notte tra scherzi e spaghetti alla bottarga, c’era la levità giusta. Sorrisi, ricordi, parole sdrucciolevoli nel bianco di custoza. Sotto le stelle, non era forse il luogo, ma quando allora ?  In realtà i sentimenti li abbiamo collocati in una terra di nessuno.  Per tacito accordo, tra noi, non parliamo di cose dirompenti. Neppure tra pochi e confidenti. Forse l’essere uomini spinge ad eccessi, il soprariga come stile del dire, vantarsi o tacere. Le donne si confidano, parlando del vissuto senza alzar la voce mentre noi ci confiniamo tra battute, accenni, curiosità non troppo spinte.  Anche quando hai visto, hai distolto lo sguardo ed io mi son fermato. Come a saggiare la profondità dell’acqua e non voler bagnarsi troppo…