Della libertà, come per tutti i desideri agognati, spesso non si sa cosa farne. Uscendo da un amore, nel tempo ritrovato, in una improvvisa fortuna, tutto appare eccessivo e non governabile. Come avessimo bisogno di guida, di catene, di vincoli. L’euforia del tram, finalmente senza binari, si esaurisce presto, deve trovare nuovi solchi, abitudini, strada. Sarà per questo che tanti ritornano sui loro passi, come uccelli che a gabbia aperta non escono, inadeguati al volo libero. Senza amarezza, preparandosi poco alla volta fino ad essere pronti al volo, per molti la libertà è difficile, finchè diviene naturale. Non ci sono benemerenze nelle scelte, solo consapevolezza e la necessità di star bene. Chi affronta il nuovo conta sul brivido dell’avventura mentre chi resta sa con quali fantasmi deve combattere, entrambi si alimentano di coraggio. Il mio cuore è vicino all’esperienza della solitudine, che è compagna difficile, ma non tradisce. Stanotte buon viaggio a chi torna e buon vento a chi parte.