Uccelli instupiditi da caldo che volano bassi, tra auto a velocità incompatibili con la vita. Destini silenti, fatti di dolori senza traccia e mucchi di penne a segnare la strada. Poco più in là, simulacri di cani, di gatti, d’altri animali perduti al mondo e a noi.

Forse domani passerà la nettezza urbana, ma tanto le ruote impietose, consumano e disperdono.

Neppure le jene sono più sicure. Ci pensi chi ha fame contronatura.