Tra le passioni c’è una specie che sconvolge l’acqua cheta e divora, e brucia: tutto in un attimo.

E’ sguardo sull’abisso che intimorisce ed attrae.

Quando si accetta di viverla, ogni percezione viene alterata, come nell’ebbrezza d’una corsa che lascia spossati ed ansanti. Ciò di cui si sorrideva, diventa importante e tutto sembra possibile mentre la paura scivola come seta. Non si pensa secondo logica, il bisogno si tematizza fino ad essere monodico.

Serve, allora, cuore per governare la propria vita e non cedere al fascino del vuoto. Eppoi vivere nel timore che tutto venga ingoiato, che nulla di importante resti e la vita ridiventi banale.